Dedicato a Montezemolo
Pubblicato da mondocalcio
La ruggine di Zaccheroni
Pubblicato da mondocalcio
“In vita mia non ricordo di aver mai visto iniziare una partita alla Juventus con 5 difensori contemporaneamente, di cui 4 centrali di ruolo. Pazzesca la formazione con cui Zaccheroni ha schierato la squadra bianconera, regalando sin dall’inizio il pallino del gioco al Livorno, avessi detto Real Madrid.Altro che difesa a 3 e gioco d’attacco.E’ il segno inequivocabile di quello che è oramai la Juventus, una squadra che non spaventa più nemmeno una piccola provinciale. Certo, la testa conta molto nel calcio e si capisce che i giocatori avrebbero un assoluto bisogno di quell’autostima che si guadagna solo con delle vittorie, ma senza ali non si può giocare a pallone.La Juventus è incapace di fare cross decenti. D’accordo, Amauri è un fantasma ma non gli arriva una palla giocabile che sia una, nemmeno per sbaglio. Caceres è un difensore centrale adattato a terzino. Lo si può schierare adesso addirittura sulla linea dei centrocampisti? No, assolutamente. E’ una follia assoluta.Grosso è un ex giocatore adattato a terzino, ma cosa ci si può aspettare ancora dal suo utilizzo?E Giovinco continua a stare ancora inspiegabilmente fuori…Se non si recupereranno al più presto Camoranesi e Iaquinta, per la Juventus sarà quasi impossibile anche raggiungere il solo quarto posto. Zaccheroni, lo si è capito da subito, è arrugginito dai tanti anni di disoccupazione che ha collezionato. Era il caso di puntare su di lui? Io personalmente non l’avrei mai ingaggiato. A dirla tutta credevo che avesse deciso addirittura di non allenare più…Ma era lui il candidato numero 1 scelto anche dalla dirigenza juventina per sostituire Ferrara? No e questa è una certezza. La dirigenza bianconera aveva deciso di puntare su Claudio Gentile nel ruolo di traghettatore. La settimana scorsa era tutto fatto, con l’ex difensore della Juventus giunto sino a Torino per siglare il contratto già pronto fino a fine stagione. E vi assicuro che Gentile non ha chiesto la minima garanzia ed avrebbe firmato anche in bianco. Ma quando al contratto ormai mancavano solo gli autografi è arrivato il veto di John Elkann, al quale non è andata giù l’intervista che l’ex Campione del Mondo ha rilasciato a Repubblica qualche settimana fa, in cui Gentile ha accusato apertamente la dirigenza juventina di capire poco di calcio.Praticamente all’ex Mister dell’Under 21 è stata fatale la sincerità. Aver espresso a mezzo stampa quello che il 95% (forse 99%) d’Italia pensa, gli è costata la panchina della Juventus. Dopo la delusione post-Calciopoli per le promesse non rispettate da Guido Rossi e Albertini, un’altra terribile beffa per Gentile. In settimana intanto mi sono giunte voci attendibili sul sempre più probabile passaggio a fine stagione di Pazzini dalla Sampdoria alla Juventus, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro. Premesso che non mi piace commentare i movimenti di mercato in anticipo sull’ufficialità, mi sento però in questa circostanza di dire che Pazzini potrebbe esser una buona alternativa ad Amauri ma non certo a Trezeguet. L’attaccante italiano non vale assolutamente 20 milioni di euro e non è un attaccante di livello mondiale. Certo, in rosa nella Juventus attuale potrebbe ben figurarci. Al posto di Amauri poi potrebbe anche far meglio. Ma per rimpiazzare Trezeguet ci vuole ben altro. E poi la Juventus ha altre priorità, come l’assoluta mancanza di ali e la cronica latitanza di un regista a centrocampo. E la difesa è quasi da rifondare in toto. La sensazione è che per rendere nuovamente la squadra competitiva non basteranno meno 200 di milioni di euro, soprattutto se ad operare sul mercato sarà ancora la premiata ditta Blanc-Secco…”
Stefano Discreti, autore del blog Montero77
Editoriale dopo Livorno Juventus 1-1
I Love Football scala le classifiche di Wikio!
Pubblicato da mondocalcio
…ringrazio sopratutto gli amici interisti che si tormentano su questo blog!
Patteggiatori nati. Anche Mourinho entra nel clan.
Pubblicato da mondocalcio
José Mourinho e l’Inter, nel solco della tradizione nerazzurra, hanno scelto di patteggiare nella vicenda relativa all’aggressione ad Andrea Ramazzotti, giornalista del Corriere dello Sport. L’episodio risale al dopopartita di Atalanta-Inter del 13 dicembre scorso, quando Ramazzotti si era accostato al pullman dei nerazzurri, ma era stato allontanato in malo modo da Mourinho, tra insulti e spintoni. Da qui la denuncia, l’avvio del procedimento e il deferimento da parte del Procuratore Federale. E la Commissione Disciplinare, presieduta dal Prof. Claudio Franchini e riunitasi ieri pomeriggio a Roma, in relazione al deferimento di Mourinho e, per responsabilità oggettiva, dell’Inter, per la violazione dell’art. 1 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, “per aver espresso, dopo l’incontro Atalanta-Inter del 13 dicembre 2009, frasi ingiuriose nei confronti di un giornalista, nonchè averlo preso per le braccia“, ha accolto l’istanza di patteggiamento presentata dai legali del tecnico e dell’Inter. Mourinho dovrà pagare un’ammenda di 13.000 euro, l’Inter di 20.000.
Il Doping di Herrera. CAUSA PERSA. L’Inter deve pagare!
Pubblicato da mondocalcio
C’è voluto l’atto di pignoramento dell’incasso di San Siro per ottenere dall’Inter il pagamento delle spese processuali un anno dopo la vittoria di una causa. È accaduto all’avvocato pisano Alberto Foggia, difensore della casa editrice Bradipolibri e dell’ex giocatore Ferruccio Mazzola. Alla Bradipolibri e a Ferruccio Mazzola, l’Inter aveva chieso un milione e mezzo di risarcimento per diffamazione. I fatti risalgono al 2004 quando la casa editrice torinese, di cui appunto Foggia è legale, pubblica un libro a cura di Fabrizio Calzia dal titolo “Il terzo incomodo. Le pesanti verità di Ferruccio Mazzola”. Un libro in cui il fratello del più noto numero dieci interista Sandro, accusava senza mezzi termini la società e l’allora tecnico Herrera di «uso disinvolto del doping per potenziare al massimo le prestazioni della squadra e per conseguire i gloriosi risultati poi effettivamente raggiunti». L’Inter non ci sta e nel 2005 cita per diffamazione la casa editrice, Ferruccio Mazzola e Fabrizio Calzia: la richiesta totale di danni è di un milione e mezzo di euro. «A quel punto - ci spiega l’avvocato Foggia - è iniziata la mia opera di raccolta di documenti e testimonianza a difesa dei miei assistiti. Nel novembre del 2008 il caso è arrivato davanti al giudice del tribunale di Roma che ha respinto la richiesta di danni avanzata dall’Inter». Nella sentenza il giudice unico dottoressa Rosaria Ricciardi spiega che il libro in questione «è costituito prevalentemente da una serie di racconti che hanno visto come protagonista il Mazzola nel corso della sua carriera, nonché da una serie di testimonianze di molti ex calciatori. Attraverso un racconto chiaro e completo - si legge ancora nella sentenza -, scevro da espressioni malevole o offensive, gli autori delineano un quadro generale e storico del calcio dell’epoca». Quindi sentenza favorevole all’avvocato Foggia e condanna dell’Inter al pagamento delle spese processuali, 5mila euro. «Spese che per quasi un anno non sono state liquidate né a me né al mio collega romano - dice ancora il legale -. A quel punto, nell’ottobre scorso, ho fatto scattare l’istanza di pignoramento dell’incasso di San Siro per ottenere la cifra dovuta. Una volta notificato l’atto all’Inter, la società milanese si è immediatamente messa in contatto con me per pagare prima che scattasse il termine del pignoramento (con blocco totale del primo incasso utile, ndr)»
fonte: Il Tirreno
Per avere direttamente a casa tua il libro con
le scottanti Verità di Ferruccio Mazzola
CLICCA QUI
“All’Inter ho buttato un anno. Adesso sono felice”
Pubblicato da mondocalcio
«Mi ha fatto molto piacere l’interessamento del Milan. Sono entrato a Milanello e dentro quel centro sportivo mi sono sentito come un ragazzino che sta per cominciare la sua carriera di calciatore. Voglio cancellare l’ultimo anno, nel quale sono sceso in campo tre volte. Non era facile per uno come me, abituato a giocare sempre, non essere mai preso in considerazione. Ho voglia di voltare pagina, voglio ritrovare la serenità che avevo perso e farò di tutto per tornare ai massimi livelli»
Come ogni buon calciatore che lascia l’Inter, anche Amantino Mancini se ne va sbattendo la porta.
Il Palazzo rinvia Parma-Inter
Pubblicato da mondocalcio
Parma-Inter prevista per oggi alle 15 viene rinviata per impraticabilità…degli spalti!
Il comunicato ufficiale del Questore di Parma: “Non c’erano le condizioni di sicurezza per disputare l’ incontro. Le vie di accesso allo stadio sono sgombre, ma gli spalti sono ancora coperti di neve e non c’era la possibilità di garantire la massima sicurezza agli spettatori”.
La gara è stata posticipata guarda caso al 10 febbraio, giorno della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina, rinviata ad Aprile.
Dopo le accuse per i rinvii delle gare del Milan, chissà come saranno arrabbiati Mourinho, Ghelfi e Moratti con gli amici del Palazzo che hanno alleggerito il calendario degli incontri previsti per i nerazzurri a Febbraio, quando riparte la Champions e quando si giocano le partite cruciali del campionato.
Pandev shock: la Procura indaga!
Pubblicato da mondocalcio
Un terremoto che può sconvolgere il calciomercato: il procuratore federale Palazzi ha aperto un fascicolo che riguarda accordi fuori tempo e fuori regola tra Inter e Pandev.
La Procura ha quasi ultimato il suo lavoro cominciato a novembre in seguito alle rivelazioni del CT macedone che parlava di intermediari e dirigenti dell’Inter che avrebbero trovato l’accordo con il giocatore che ha rifiutato i rinnovi ed è stato al centro del caso del collegio arbitrale che ha deciso la rescissione del suo contratto dalla Lazio scadente a giugno 2010, per poi passare a parametro zero all’Inter ad inizio gennaio. La Procura ha acquisito da novembre tutto il materiale probatorio necessario, Lotito in queste settimane ha chiesto e sollecitato una veloce soluzione del caso: in caso di deferimento potrebbe essere messo in dubbio pesantemente l’esito del lodo arbitrale che ha bocciato l’istanza laziale e liberato il giocatore. Ma non solo: multe e squalifiche sono in agguato per dirigenti e il calciatore se risulteranno responsabili di un accordo intervenuto prima dei termini consentiti.
E così, dopo il caso David Suazo, l’Inter ci ricasca e si fa beccare nuovamente con le mani nel sacco riguardo ad accordi presi illecitamente con i calciatori da portare alla Pinetina. Ovviamente i mezzi di “informazione” non danno risalto a un fatto così grave e per il quale la seconda squadra di Milano risulta essere addirittura recidiva. Chissà quali titoloni scandalistici si sarebbero letti se un fatto simile avesse minimamente sfiorato qualche altro club.
Come al solito finirà tutto nel dimenticatoio, come nel caso Suazo e come in tutti gli altri svariati casi di illecito ogni volta che hanno riguardato l’Inter. Perchè al di là della sindrome da accerchiamento di cui soffrono alla Pinetina, è bene ricordare che il Palazzo è…Cosa Loro.
Ed è bene ricordare anche il caso Fabio Cannavaro di qualche anno fa, quando il Capitano della Nazionale scelse spontaneamente di lasciare l’Inter (che lo tenne 2 anni a marcire tra panchina e tribuna) per andare alla corte bianconera di Fabio Capello, con cui nel giro di 2 anni arrivò a conquistare il Pallone d’Oro 2006. A suo tempo si sprecarono i rosei piagnistei moralizzanti della società nerazzurra che di fronte a tale umiliazione si aggrappò a scusanti brindelloniane per accusare la Juventus e Moggi di ciò che, a quanto pare, succede solo da loro…e anche in modo recidivo!
Tronchetto Cup
Pubblicato da mondocalcio
Da quando il calcio è “pulito”,
ecco le finali della Coppa Italia:
Stagione 2005/2006: Inter-Roma. Vincente: Inter.
Stagione 2006/2007: Inter-Roma. Vincente: Roma.
Stagione 2007/2008: Inter-Roma. Vincente: Roma.
Unica eccezione la passata stagione con la finale tra Lazio e Sampdoria. Quest’anno ci sono tutti i buoni propositi affinchè le due squadre del cuore di Marco Tronchetti Provera (Pirelli, Mediobanca, Capitalia) possano nuovamente incontrarsi in finale (entrambe sono in semifinale su lati opposti del tabellone). Chi vincerà?
Complessi di Inferiorità
Pubblicato da mondocalcio
“Il rivoltante spettacolo offerto dagli indossatori di scudetti altrui dopo la strameritata vittoria contro il Milan di ieri sera dimostra l’assoluta inadeguatezza della seconda squadra di Milano a guidare il nostro calcio. Sono ridicoli. Non ci sono altri aggettivi a disposizione. Invece che essere orgogliosi di quello che hanno fatto sul campo, e avrebbero dovuto esserlo, hanno cominciato a lagnarsi come sempre, a parlare di complotti e di altre stupidaggini a conferma del loro complesso di inferiorità. A loro il campo non interessa. Non sono sportivi. Non sanno di calcio. Vogliono vincere a tavolino anche quando non hanno avversari. Ieri sera, non hanno subito alcuna ingiustizia sportiva (semmai gli sono stati abbuonati due rigori e Snejeder andava espulso qualche minuto prima) e hanno giocato meglio degli avversari anche in dieci contro undici. La stessa cosa accade ogni domenica da circa quattro anni: vincono perché sono i migliori, vincono perché non hanno avversari e dagli arbitri sono trattati benissimo come succede sempre ai primi in classifica e ai potenti. Eppure allenatore, presidente, amministratore delegato si lamentano, interpretano il ruolo dei derelitti e blaterano di manovre occulte. La spiegazione di questo ridicolo comportamento è semplice: gli indossatori di scudetti altrui soffrono di un complesso di inferiorità e sanno che i loro incontestabili successi di questi anni nascono dalla falsificazione dei campionati nell’estate del 2006 e dai giganteschi favori ricevuti dalla federazione di Guido Rossi. Vinceranno ancora a lungo, razzieranno ancora i mercati, ma sono consapevoli che alla base c’è un vizio originale. Non lo vogliono ammettere, non possono farlo, meglio gridare al complotto”.








